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Visualizzazione dei post con l'etichetta Paura

Nasce un questionario internazionale per identificare la condizione di hikikomori: svolta decisiva?

Negli ultimi anni si sono fatti importanti passi avanti nello studio dell' hikikomori , sia a livello internazionale, ma anche per quanto riguarda il contesto italiano.  Recentemente un gruppo di ricercatori universitari ha anche lavorato alla costruzione di un questionario quantitativo che sia in grado di identificare i sintomi dell'isolamento sociale volontario, anche nelle sue fasi più precoci.  In questo articolo osserveremo i vari item che compongono il questionario e cercheremo anche di comprenderne i pro e i contro della sua applicazione concreta.  Come nasce l'idea del questionario?  L'hikikomori ad oggi non è un disagio ufficialmente riconosciuto dal DSM-5 , il  Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali  a cui fanno riferimento tutti gli operatori sanitari a livello internazionale. Eppure, sono ormai numerose le ricerche scientifiche che in tutto il mondo parlano di "hikikomori" ed è dunque possibile che questo termine verrà presto in...

Lettera di un hikikomori alla ex professoressa

Salve Marco e Hikikomori Italia . Sono un ragazzo 25enne del Piemonte. Di recente ho pensato di mandare una lunga lettera alla mia ex-professoressa delle superiori riguardo il fatto che ciò che ho passato andava ben oltre il classico bullismo , e come la mancanza di supporto emotivo e psicologico mi hanno dato un'idea sbagliata della mia persona, con conseguente isolamento sociale decennale. Ho voluto condividere la mia email con voi come personale testimonianza degli accaduti, in una versione leggermente modificata per rispettare la privacy di tutte le persone coinvolte. Gentile Prof.ssa *** Non so se lei si ricorda di me, io sono ***, un ex-studente dell'istituto *** della classe ** IT, anno scolastico 2011-2012 dove lei insegnava Lettere, se non ricordo male. Mi dispiace disturbarLa così di punto in bianco, anche perché presumo che molti ricordi di quello specifico anno (insignificante forse per tanti, sicuramente non per me) siano ormai spariti nelle profondità della sua me...

Gli hikikomori sono misantropi (odiano il genere umano)?

"La misantropia si sviluppa quando una persona, riposto completa fiducia nei confronti di un altro che sembri essere di buon animo e veritiero, scopre poi che questa persona in realtà non lo è. Quando questo succede troppo spesso, ecco che essa comincia, inevitabilmente, a odiare tutte le persone e a non fidarsi più di nessuno." Questa citazione di Socrate suggerisce come la misantropia, sentimento di odio e disprezzo trasversale nei confronti del genere umano , nasca spesso da un contrasto, dal dissiparsi di un'aspettativa che il soggetto aveva sviluppato e che poi è stata tradita. L'altro aspetto chiave consiste nel  processo di generalizzazione dal micro al macro. I soggetti che provocano la perdita di fiducia nel misantropo rappresentano un piccolo estratto dell'umanità, eppure le loro caratteristiche negative vengono estese e attribuite al genere umano nel suo complesso. Questo discorso vale sia per le esperienze dirette, ossia per le persone con le q...

Perché l'hikikomori riguarda soprattutto i maschi

Dai dati emersi in Giappone, e da quelli che ho raccolto in Italia internamente alla nostra associazione genitori , sembra evidente che l’hikikomori rappresenti un fenomeno sociale principalmente maschile: addirittura la percentuale italiana si attesterebbe intorno al 90% , contro il circa 70% riportato dal paese nipponico. Ho già spiegato in un precedente articolo perché tali dati potrebbero essere condizionati da una cultura che vede la donna come maggiormente centrata nel contesto casalingo, tale per cui, soprattutto nelle prime fasi dell'isolamento, l'allarme generato nella famiglia risulterebbe minore. Eppure, sono convinto che il fenomeno riguardi effettivamente più i maschi, per una serie di ragioni che proverò ad approfondire in questo articolo dedicato. Losing You - LY Cos’è il “ruolo di genere”? Diciamolo chiaramente: non esistono ragioni strettamente biologiche per cui l’hikikomori riguardi maggiormente gli esseri umani di sesso maschile rispe...

Sparire nel nulla: dall’hikikomori, al “ghosting”, fino agli “johatsu”

Quello degli hikikomori non è l’unico fenomeno sociale, in crescita negli ultimi anni, che riguarda persone in fuga dalla propria identità pubblica e incapaci di gestire le pressioni connesse alle relazioni interpersonali. In questo articolo voglio parlarvi, infatti, anche di “ghosting” e “johatsu” , due tendenze apparentemente lontane dall'hikikomori, ma che originano dalla medesima matrice: la paura del giudizio. Losing You - LY. Il fenomeno del “ghosting” Il fenomeno del “ghosting” , che letteralmente potremmo tradurre in italiano con l’espressione  “diventare un fantasma”,  si riferisce a quelle persone che interrompono repentinamente una relazione importante e strutturata, in particolare di stampo amoroso e sentimentale, senza comunicarlo all’altro, ma semplicemente scomparendo nel nulla.  Ciò è reso possibile dal fatto che la maggior parte dei rapporti interpersonali moderni sono largamente mediati dagli strumenti digitali, in particolar...

Hikikomori: quanta colpa hanno i genitori?

Tra le concause alla base del fenomeno degli hikikomori dobbiamo necessariamente prendere in considerazione anche il cambiamento delle aspettative genitoriali sulla prole. La nascita di un figlio non è mai stato accolto come un evento banale o irrilevante, ma complici diversi fattori, tra cui la numerosità delle famiglie del passato, l’alta mortalità infantile e le concrete preoccupazioni circa la sostenibilità economica che una nuova vita comportava, i genitori ponevano inconsciamente e pragmaticamente minori attenzione sul nuovo arrivato. Losing You - LY. Il contesto all’interno del quale viene al mondo un figlio oggi, nella società del benessere e dalla realizzazione sociale, è completamente diverso. Nulla o quasi viene lasciato al caso: i genitori spesso programmano il periodo della vita nel quale generare e predispongono ogni risorsa affinché il nascituro possa essere messo nelle migliori condizioni possibili per crescere sano e felice. Non vi è nulla di male in...

Hikikomori: una nuova etichetta diagnostica?

L'hikikomori, a oggi, non è ancora stato riconosciuto ufficialmente, né in Giappone né dalla comunità scientifica internazionale, come una psicopatologia. Anche nel mio libro ho dedicato un capitolo su questa spinosa questione, spiegando perché l'isolato sociale volontario non sembri essere sempre e necessariamente depresso, fobico sociale, dipendente da internet o, peggio, affetto da psicosi. Eppure molto di frequente diverse di queste problematiche si associano alla condizione di ritiro. "Ma se l'hikikomori non è una psicopatologia, allora che cos'è?" In questo articolo voglio tornare sulla questione e provare a proporre un diverso approccio al problema. Si tratta evidentemente di un tema molto articolato che non può essere risolto in poche righe. Qui esprimerò, semplicemente e in sintesi, quello che è il mio personale punto di vista. Losing You - LY. Disagio adattivo di origine sociale "L’hikikomori è una pulsione all'isolame...

Hikikomori e tecnologie digitali: educare, non privare

Sono passati oltre sei anni da quando scrissi l'articolo  "Hikikomori e Dipendenza da Internet: non confondiamoli" , nel quale argomentavo di come le due problematiche fossero distinte, mentre i media e il senso comune facessero di tutto per assimilarle. Oggi posso dire che il lavoro di sensibilizzazione portato avanti sta dando i suoi frutti, nonostante in molti cadano ancora in questo banale, quanto pericoloso, equivoco. Un semplice dato oggettivo prova, senza troppi dubbi, come l'hikikomori non sia causato direttamente dall'abuso delle nuove tecnologie : la maggior parte degli studi, infatti, fa risalire in fenomeno in Giappone negli anni '80, periodo storico nel quale internet, i videogiochi, i social network e gli smartphone non erano ancora entrati in modo pervasivo nelle nostre vite (o nemmeno esistevano), eppure gli isolati sociali erano già molto numerosi, tanto che alcune fonti collocano gli esordi del fenomeno addirittura negli anni '60. ...

Il fenomeno dei "celibi involontari" (incel): ci si può ritirare a causa di un blocco psicosessuale?

Durante questi anni di studio del fenomeno degli hikikomori , ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze riguardo  le diverse problematiche che talvolta si associano all'isolamento sociale volontario , come, ad esempio, la depressione esistenziale , la dipendenza dai videogiochi e da internet , la fobia scolare e quella sociale. Eppure, un altro fenomeno sta attirando sempre di più la mia attenzione: sto parlando degli INCEL, parola coniata a partire dai termini inglesi "INvoluntary" e "CELibates" (che in italiano potremmo tradurre con l'espressione "celibi involontari"). Vi racconterò quanto ho compreso finora di questo fenomeno e quali sono le sue possibili connessioni con l'hikikomori. Losing You - LY Chi sono gli incel ? Gli incel sono maschi eterosessuali che sperimentano profonde difficoltà nelle relazioni con l'altro sesso. Queste difficoltà generano in loro una grande frustrazione e li spingono ad estremizzar...