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Visualizzazione dei post da 2019

Perché l'hikikomori riguarda soprattutto i maschi

Dai dati emersi in Giappone, e da quelli che ho raccolto in Italia internamente alla nostra associazione genitori , sembra evidente che l’hikikomori rappresenti un fenomeno sociale principalmente maschile: addirittura la percentuale italiana si attesterebbe intorno al 90% , contro il circa 70% riportato dal paese nipponico. Ho già spiegato in un precedente articolo perché tali dati potrebbero essere condizionati da una cultura che vede la donna come maggiormente centrata nel contesto casalingo, tale per cui, soprattutto nelle prime fasi dell'isolamento, l'allarme generato nella famiglia risulterebbe minore. Eppure, sono convinto che il fenomeno riguardi effettivamente più i maschi, per una serie di ragioni che proverò ad approfondire in questo articolo dedicato. Losing You - LY Cos’è il “ruolo di genere”? Diciamolo chiaramente: non esistono ragioni strettamente biologiche per cui l’hikikomori riguardi maggiormente gli esseri umani di sesso maschile rispe

Sparire nel nulla: dall’hikikomori, al “ghosting”, fino agli “johatsu”

Quello degli hikikomori non è l’unico fenomeno sociale, in crescita negli ultimi anni, che riguarda persone in fuga dalla propria identità pubblica e incapaci di gestire le pressioni connesse alle relazioni interpersonali. In questo articolo voglio parlarvi, infatti, anche di “ghosting” e “johatsu” , due tendenze apparentemente lontane dall'hikikomori, ma che originano dalla medesima matrice: la paura del giudizio. Losing You - LY. Il fenomeno del “ghosting” Il fenomeno del “ghosting” , che letteralmente potremmo tradurre in italiano con l’espressione  “diventare un fantasma”,  si riferisce a quelle persone che interrompono repentinamente una relazione importante e strutturata, in particolare di stampo amoroso e sentimentale, senza comunicarlo all’altro, ma semplicemente scomparendo nel nulla.  Ciò è reso possibile dal fatto che la maggior parte dei rapporti interpersonali moderni sono largamente mediati dagli strumenti digitali, in particolare ch

Hikikomori: quanta colpa hanno i genitori?

Tra le concause alla base del fenomeno degli hikikomori dobbiamo necessariamente prendere in considerazione anche il cambiamento delle aspettative genitoriali sulla prole. La nascita di un figlio non è mai stato accolto come un evento banale o irrilevante, ma complici diversi fattori, tra cui la numerosità delle famiglie del passato, l’alta mortalità infantile e le concrete preoccupazioni circa la sostenibilità economica che una nuova vita comportava, i genitori ponevano inconsciamente e pragmaticamente minori attenzione sul nuovo arrivato. Losing You - LY. Il contesto all’interno del quale viene al mondo un figlio oggi, nella società del benessere e dalla realizzazione sociale, è completamente diverso. Nulla o quasi viene lasciato al caso: i genitori spesso programmano il periodo della vita nel quale generare e predispongono ogni risorsa affinché il nascituro possa essere messo nelle migliori condizioni possibili per crescere sano e felice. Non vi è nulla di

Hikikomori: una nuova etichetta diagnostica?

L'hikikomori, a oggi, non è ancora stato riconosciuto ufficialmente, né in Giappone né dalla comunità scientifica internazionale, come una psicopatologia. Anche nel mio libro ho dedicato un capitolo su questa spinosa questione, spiegando perché l'isolato sociale volontario non sembri essere sempre e necessariamente depresso, fobico sociale, dipendente da internet o, peggio, affetto da psicosi. Eppure molto di frequente diverse di queste problematiche si associano alla condizione di ritiro. "Ma se l'hikikomori non è una psicopatologia, allora che cos'è?" In questo articolo voglio tornare sulla questione e provare a proporre un diverso approccio al problema. Si tratta evidentemente di un tema molto articolato che non può essere risolto in poche righe. Qui esprimerò, semplicemente e in sintesi, quello che è il mio personale punto di vista. Losing You - LY. Disagio adattivo di origine sociale "L’hikikomori è una pulsione all'

Hikikomori e tecnologie digitali: educare, non privare

Sono passati oltre sei anni da quando scrissi l'articolo  "Hikikomori e Dipendenza da Internet: non confondiamoli" , nel quale argomentavo di come le due problematiche fossero distinte, mentre i media e il senso comune facessero di tutto per assimilarle. Oggi posso dire che il lavoro di sensibilizzazione portato avanti sta dando i suoi frutti, nonostante in molti cadano ancora in questo banale, quanto pericoloso, equivoco. Un semplice dato oggettivo prova, senza troppi dubbi, come l'hikikomori non sia causato direttamente dall'abuso delle nuove tecnologie : la maggior parte degli studi, infatti, fa risalire in fenomeno in Giappone negli anni '80, periodo storico nel quale internet, i videogiochi, i social network e gli smartphone non erano ancora entrati in modo pervasivo nelle nostre vite (o nemmeno esistevano), eppure gli isolati sociali erano già molto numerosi, tanto che alcune fonti collocano gli esordi del fenomeno addirittura negli anni 

Il fenomeno degli INCEL: i "celibi involontari" che odiano le donne

ITA | ENG Post di Marco Crepaldi Durante questi anni di studio del fenomeno degli hikikomori , ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze riguardo  le diverse problematiche che talvolta si associano all'isolamento sociale volontario , come, ad esempio, la depressione esistenziale , la dipendenza dai videogiochi e da internet , la fobia scolare e quella sociale. Eppure, un altro fenomeno sta attirando sempre di più la mia attenzione: sto parlando degli INCEL, parola coniata a partire dai termini inglesi "INvoluntary" e "CELibates" (che in italiano potremmo tradurre con l'espressione "celibi involontari"). Vi racconterò quanto ho compreso finora di questo fenomeno e quali sono le sue possibili connessioni con l'hikikomori. Losing You - LY Chi sono gli incel ? Gli incel sono maschi eterosessuali che sperimentano profonde difficoltà nelle relazioni con l'altro sesso. Queste difficoltà generano in loro una gr

hikikomori e autismo: riflettiamo sulle possibili sovrapposizioni

Post di  Marco Crepaldi Se interpretiamo l' hikikomori , NON come uno status dell'individuo, ma come una pulsione all'isolamento sociale  prolungata nel tempo e dettata da una visione pessimistica delle relazioni, della società e della realtà più in generale, ci renderemo allora conto di come non sia così impellente riuscire a tirare una linea netta tra coloro che possono essere fatti rientrare all'interno di questa definizione e coloro che, invece, ne sono completamente estranei. Comprendo perché vi sia una forte esigenza in tal senso: la burocrazia, a cui anche la medicina è assoggettata, ha bisogno di categorie diagnostiche ben definite, chiare e, se possibile, basate su criteri oggettivi. Siamo tanti, serve standardizzare. Eppure, in termini pratici, non vedo una particolare urgenza. La questione di fondo è che ci troviamo dinnanzi a un importante aumento del disagio psicologico, sempre più spesso presente in giovane età, con un ruolo importante giocato