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domenica 18 agosto 2019

Il fenomeno degli INCEL: i "celibi involontari" che odiano le donne




Durante questi anni di studio del fenomeno degli hikikomori, ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze riguardo le diverse problematiche che talvolta si associano all'isolamento sociale volontario, come, ad esempio, la depressione esistenziale, la dipendenza dai videogiochi e da internet, la fobia scolare e quella sociale.

Eppure, un altro fenomeno sta attirando sempre di più la mia attenzione: sto parlando degli INCEL, parola coniata a partire dai termini inglesi "INvoluntary" e "CELibates" (che in italiano potremmo tradurre con l'espressione "celibi involontari").

Vi racconterò quanto ho compreso finora di questo fenomeno e quali sono le sue possibili connessioni con l'hikikomori.



Losing You - LY


Chi sono gli INCEL?


Gli INCEL sono maschi eterosessuali che sperimentano profonde difficoltà nelle relazioni con l'altro sesso. Queste difficoltà generano in loro una grande frustrazione che si traduce talvolta in misoginia. Le donne sono infatti "accusate" di essere attratte esclusivamente dall'aspetto fisico, dai soldi e dallo status (da qui la "teoria LMS", acronimo che sta appunto per "Look, Money & Status"), per cui chi non eccelle in queste variabili inevitabilmente non avrà alcuna possibilità di risultare interessante ai loro occhi.

Gli INCEL si auto-includono in tre categorie:

  • i virgin: coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali (chi li ha avuti spesso dichiara di essersi rivolto a prostitute);
  • i kissless-virgin: coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali e non hanno mai baciato;
  • gli hugless-kissless-virgin: coloro che non hanno mai avuto rapporti sessuali, non hanno mai baciato e nemmeno abbracciato una potenziale partner. 

Gli INCEL sembrano essere ossessionati in particolare dell'aspetto esteriore: hanno generalmente una bassa autostima fisica e si percepiscono come poco attraenti. Nella loro prospettiva la bellezza è una variabile oggettiva e misurabile attraverso l'osservazione di precise disposizioni fisiche (per esempio la struttura della mascella, oppure lo spessore dei polsi, ecc.).

Eppure l'elemento principale che li rende effettivamente poco interessanti all'altro sesso è legato soprattutto agli aspetti di personalità e in particolare a un'insicurezza di fondo che rappresenta un serio handicap nella società moderna, non solo nelle relazioni sentimentali e sessuali, ma nelle relazioni in genere.

Gli INCEL si definiscono in gergo "redpillati" (termine che deriva dalla famosa scena del film Matrix), ovvero sono divenuti consapevoli che la società sia effettivamente governata dalle donne, le quali detengono maggiori privilegi rispetto agli uomini, nonostante i media e il senso comune ci indurrebbero a credere il contrario.



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Perché esistono gli INCEL?


Se ci fermiamo alle teorie più o meno grottesche che si accostano agli INCEL, potremmo commettere l'errore di sottovalutare e banalizzare la questione, eppure ci troviamo di fronte a un vero e proprio fenomeno sociale legato ai mutamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni, in particolare relativi ai ruoli di genere.

Se prendiamo come riferimento la storia della civiltà umana, ci accorgeremo che la coppia "romantica", ovvero quella costituita esclusivamente sulla base della volontà paritaria di entrambe le parti, è una consuetudine relativamente recente. In passato i fidanzamenti e i matrimoni erano combinati e stabiliti dalle famiglie per fini utilitaristici (principalmente economici). A farne le spese era soprattutto la donna, costretta talvolta ad accoppiarsi in giovanissima età.

Anche in tempi più recenti, nonostante la progressiva estinzione di queste usanze, la donna ha comunque continuato a subire una forte pressione socio-culturale ad accasarsi, in particolare da parte della famiglia, trovandosi talvolta con le spalle al muro e dovendo forzare le proprie scelte di accoppiamento.

Nella società odierna le cose - per fortuna - stanno cambiando. La donna sta infatti acquisendo progressivamente maggiore autonomia decisionale e indipendenza economica, potendosi permettere di selezionare con maggiore libertà i propri partners. Questo, tuttavia, comporta dall'altro lato, ovvero quello maschile, un aumento della competizione, con difficoltà significativamente maggiori per coloro che non possiedono le competenze necessarie a rendersi attraenti agli occhi dell'altro sesso.


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Perché gli INCEL soffrono la loro condizione?


La difficoltà nell'avere partner sessuali rappresenta per il maschio etero, ancor più che per la femmina etero, una grande fonte di sofferenza e frustrazione, non tanto per l'impossibilità di soddisfare i propri impulsi sessuali, ma piuttosto a causa delle pressioni socio-culturali legate ai ruoli di genere.

Nei maschi etero il sesso si lega culturalmente al potere e allo status sociale: ciò significa che più si è abili e prestanti in tale ambito, più ci si sentirà percepiti positivamente. Al contrario, eventuali deficit potrebbero far insorgere sentimenti di inadeguatezza e fallimento: l'etichetta di "vergine" è particolarmente carica di stigma nella società moderna. 

Nelle donne le pressioni socio-culturali cambiano e l'avere molti partner sessuali rappresenta generalmente motivo di vergogna e senso di colpa. Il risultato di questa alterazione degli istinti legata ai ruoli di genere consiste nell'insorgenza di un forte disequilibrio tra "domanda e offerta" sessuale: da una parte i maschi sentiranno la pressione ad avere più partner possibili, mentre dall'altra le donne a operare una maggiore selettività. 


Quali sono le connessioni tra INCEL e hikikomori?


I due fenomeni sono ovviamente molto differenti, a partire dal fatto che il termine "INCEL", a differenza di "hikikomori", è stato auto-coniato dai diretti interessati. Non si tratta di un particolare da sottovalutare poiché ciò esprime in modo evidente l'esigenza di trovare un elemento di aggregazione, utile condividere e a lenire, almeno in parte, la grande frustrazione che deriva dal proprio status.

Eppure vedo alcune affinità tra i due fenomeni:

  1. il pensiero sviluppato dagli INCEL sembra essere un meccanismo psicologico difensivo atto ad abbassare la pressione sociale e il senso di colpa percepito attraverso l'attribuzione del proprio fallimento relazionale con l'altro sesso a fattori esterni al proprio controllo, come, ad esempio, ai gusti delle donne o all'aspetto fisico. Nel caso dell'hikikomori il meccanismo psicologico è simile, con la differenza che l'elemento negativo e fuori controllo è spesso rappresentato dalla scuola, dai genitori, dai coetanei o, più in generale, dalla società;
  2. il fenomeno degli hikikomori nasce a causa delle forti pressioni di realizzazione sociale generate della dinamiche sociali moderne. All'interno di queste pressioni un ruolo importante lo hanno anche le pressioni sessuali che, come abbiamo visto, costituiscono delle pressioni sociali a tutti gli effetti.


Un ragazzo inibito socialmente faticherà a instaurare relazioni amicali soddisfacenti con i coetanei e, forse in modo ancor più estremo, fallirà nelle relazioni sentimentali con l'altro sesso. Nel caso in cui fossero le pressioni sessuali quelle dominanti all'interno dello spettro delle pressioni sociali che portano un maschio etero a isolarsi, potrebbe insorgere in lui, come meccanismo psicologico difensivo, un atteggiamento di forte ostilità nei confronti delle donne e, di conseguenza, potrebbe essere fatto rientrare all'interno del fenomeno degli INCEL. Questo contribuirebbe a spiegare il motivo per cui gli hikikomori sono soprattutto di genere maschile.

Detto ciò, dalle mie osservazioni ho potuto notare come non tutti gli hikikomori vivano l'assenza di relazioni sessuali con particolare ansia e senso di fallimento. In molti, ad esempio, si professano asessuali o demisessuali, ovvero attratti sessualmente da un partner solamente in presenza di un forte legame emotivo. Dunque la sovrapposizione tra i due fenomeni, se esiste, è solamente parziale.


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Conclusioni


Il fenomeno degli INCEL merita molta più attenzione da parte dei ricercatori sociali poiché i livelli di sofferenza e frustrazione che possono celarsi dietro a questa condizione non sono affatto trascurabili e possono dare adito a forme di violenza auto o etero-diretta (esistono già alcuni casi di cronaca nera dove sono coinvolti sedicenti INCEL).

Come per gli hikikomori, è importante sensibilizzare sull'argomento e invitare coloro che ne soffrono a chiedere aiuto a professionisti adeguatamente formati, in particolare sessuologi.

Dobbiamo essere consapevoli di come il costante aumento della competizione sociale, e delle conseguenti pressioni di realizzazione personale, possa avere ripercussioni diversificate a seconda delle predisposizioni personali di ogni individuo. C'è chi finirà per prendersela con la società, chi con le donne e chi con altro. I sentimenti di inadeguatezza e fallimento ci portano a puntare il dito nel disperato tentativo di ridurre il senso di colpa e la sofferenza che deriva dalla propria condizione.

Piaccia o meno, queste sono le regole dell'attuale società capitalistica: chi è in grado di reggere le pressioni e sfruttarle a proprio vantaggio performerà al massimo raggiungendo alti livelli di successo personale. Per gli altri non rimane che imparare a convivere con la pressione, oppure provare a cambiare le regole del gioco, ammesso che questa seconda opzione differisca dalla prima.


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16 commenti:

  1. Vorrei specificare che si può soffrire la condizione incel senza per forza odiare le donne. È scomodo assegnare sempre agli incel questa caratteristica. È semplicemente qualcuno che "non ce la fa".

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  4. I feel that your article gets many things correct; and many things not correct. I’m worried that, however well-meaning you may be, you’re spreading disinformation; and scaring a lot of people, without any solid reason for it.

    As a man who self-identifies as a Hikikomori, and as an HSP (“Highly Sensitive Person” by the definition of Elaine Aron, PhD) and who is a member of the MGTOW philosophy, I would like it if adequate fact-checking took place.

    The rush in too many people, to paint men as “all bad” and women as “all good,” gets old in a hurry, for those of us who grew up with psychotic mothers who put their kids in the hospital multiple times before kindergarten, and did similar things. All I want here is fairness and honesty.

    Examples of research that could have been done better:

    The term "incel" was originally made by a specific woman; not by some unnamed man. It was made specifically to refer to WOMEN who were not able to (or felt they were not able to) find a sexual partner. Unfortunately, the term that was intended to be a benign and positive term full of empathy, was turned into an insult against males – and what male would do that? People like me, who have been listening to toxic women’s rage-filled lunacy, all of our lives, would strongly suspect females of having taken a benign term and “weaponizing” it against men; not men using it that way. I say that mostly because I’ve seen it used exactly that way, by women, over and over and over, against MGTOW comments made by men essentially grieving the loss of their old world view; and fearing the future, thanks to Weaponized Female Narcissism (aka: “feminism”). In fairness: I consider the PUA’s or “Pick-Up Artists” to be Male Narcissism in a Weaponized form. What I mainly get from MGTOW videos on YouTube, and the like, is a “permission slip” to avoid dangerous parts of society: essentially to be more of a Hikikomori than I already was, before discovering MGTOW.

    I offer this link to the Daily Mail UK article where I got (most of) this information, so you can better educate yourselves as to the complete, and admittedly complicated truth of these hard-to-understand situations:

    https://www.dailymail.co.uk/femail/article-6472951/Meet-involuntarily-celibate-women-rejected-male-incels.html

    In that online article, towards the bottom, are these quotes:

    (quotes ON)

    Before it was hijacked by men, the term incel was coined in the 1990s by a woman known only as Alana, who used it to describe her own experience with being unable to find a romantic or sexual partner.

    She created the website Involuntary Celibacy Project with the goal of it being an inclusive community for people who were experiencing the same things she was.

    Alana eventually passed the site on to someone else and didn't hear the term again until years later when she read about Elliot Rodger describing himself as an incel in online posts before going on a murder spree.

    'It’s frustrating,' she told the Guardian in April. 'I feel like I did something important, for the good of the world -- that then turned out to be a weapon as well.'

    Despite the rampant anger against women, Rachel, Fiona, and Clare don't see it as a misogynist movement, though they do recognize that there are misogynist incels.

    'There are some misogynistic incels, just as some Muslims are extremists, but Islam isn’t an extremist religion -- and the entire incel movement isn’t misogynistic,' Rachel said.

    (quotes OFF)

    Even that news article blames men for "hijacking" the term, Incel – so even a news article trying to “set the record straight” appears to me to be spreading disinformation and half-truths.

    If you want more information, contact me via email at first name underscore last name at yahoo dot com.

    -- Ward Shrake --

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  5. Ciao. Vorrei un confronto.

    Sono molto deluso dalla descrizione fatta dell'incel. Sono però aperto a fornire la mia rappresentazione del discorso, sempre tenendo conto che è la mia visione parziale.

    Non mi trovo d'accordo con i motivi per cui sono nati gli incels. Se sei d'accordo ti chiedo di confrontarti con me, e se vuoi anche con altre persone.

    Frequento la community incel da quasi 2 anni. Le loro "teorie", altro non sono se non articoli e studi scientifici passati in sordina, o anche studi riportati su riviste popolari. Quindi non è niente che contraddica la scienza ufficiale.

    Prendi a riferimento la wiki blackpill. Quello che attribuisci agli incels, potrebbe essere frutto della tua analisi (secondo me sbagliata), ma non puoi farti una idea senza averli conosciuti.

    Se vuoi, posso rendermi disponibile per un confronto. Ci tengo a mettere le mani avanti però. Non ho intenzione di essere strumentalizzato, non voglio essere etichettato come "misogino" (non lo sono).

    Se sei pronto ad un confronto onesto, io posso rispondere a delle domande.

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    1. Vieni a Milano a trovarmi e ne parliamo davanti a una telecamera in live.

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    2. Ciao. Grazie della risposta. Possiamo fare una cosa tipo via hangouts? Magari ci mettiamo d'accordo tra utenti dell'incellosphera, e facciamo una live. O va bene anche solo contattarsi via Skype, io volevo solo fare delle precisazioni (che a dire il vero potrei fare anche via commento).

      Una cosa del genere è anche più facile da gestire, intendo per noi, perché almeno non possiamo essere manipolati.

      Grazie ancora dell'attenzione.

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  6. Sei un illuso se credi che ciò che conti in amore sia la personalità, che tra l'altro non è un elemento conoscibile se non dopo tantissimo tempo. E una persona brutta questo tempo non ce l'ha, perché verrà scartata subito finché ci sono pretendenti più carini.

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    1. Evidentemente non hai capito cosa intendo con "personalità".

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    2. "Eppure l'elemento principale che li rende effettivamente poco interessanti all'altro sesso è legato soprattutto agli aspetti di personalità e in particolare a un'insicurezza di fondo che rappresenta un serio handicap nella società moderna, non solo nelle relazioni sentimentali e sessuali, ma nelle relazioni in genere." Se io non ho capito, è altrettanto vero che tu non sai scrivere. Tutti quegli "aspetti della personalità" che rendono gli incel "poco interessanti" agli occhi dell'altro sesso sono la conseguenza e non la causa di decine di rifiuti in amore.

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    3. Ciao. Io faccio riferimento alla definizione di personalità che da wikipedia. Ti sembra una buona base di partenza? Bene, io sto usando quella, tieni presente che la mia conoscenza è limitata, non sono psicologo.

      Ok, tu sei d'accordo? Ti sembra che la definizione di wikipedia sia valida?

      Per piacere spiegati meglio, qua sei stato estremamente ambiguo. Per noi che non siamo esperti di personalità è facile fraintendere.

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  7. A dir poco ridicolo, vuoi forse negare il fatto che generalmente le donne hanno una vita sentimentale e sessuale molto più semplice della controparte maschile? E dai tempi di Darwin che sappiamo che la selezione sessuale viene operata dal sesso femminile.
    Un altro che invece di rompere il politically correct che impera su certi argomenti, lì insabbia con i soliti luoghi comuni. Poi però si finge sorpreso quando scopre che la stragrande maggioranza degli hikikomori sono uomini, ma guarda un po'...

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    1. Sentirmi dare del "ridicolo" da uno che non si firma nemmeno mi fa solo sorridere. Non hai detto niente nel tuo messaggio, solo dimostrato una grande frustrazione.

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    2. Ridi pure quanto vuoi, ma se fossi in te riderei di me stesso, dato che non sembri avere idea dell'argomento trattato.
      La selezione sessuale femminile sì è sempre basata su fattori scarsamente controllabili dagli uomini, è così che funziona la selezione naturale in tutte le specie. Se tutti potessero essere belli a piacimento, che valore avrebbe la bellezza? Nessuno.
      Inoltre, ci sono per caso evidenze dell'importanza della personalità con l'altro sesso? Non che io sappia. Da quello che so i pochi esperimenti in materia non hanno fatto altro che rimarcare come il fattore principale per una buona vita sessuale/sentimentale sia l'aspetto fisico.
      https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5519305/

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  8. I was hoping to see some corrections willingly made to the article, but clearly it is not going to happen. The author seems to wish to protect his ego, and to feel he was correct? I find that to be sad, and to be very disappointing, given what the same author said, over on this page of this same site:

    https://www.hikikomoriitalia.it/p/what-hikikomori-is-and-what-isnt.html

    Article title:
    "What hikikomori is and what isn't"

    Relevant quote:
    "However, dealing with such a complex issue without having gathered enough information beforehand, it's very easy to be mistaken, be superficial, or spread disinformation."

    Personally, all I am hoping for is another opinion, based on facts and logic and reason; not based on what you hope is true or that you feel supports how you were raised to believe, or similar. Researcher's biases must be taken into consideration if the end result is going to avoid being superficial and wrong.

    That's all some of us are saying. You're wrong on some points, as a researcher, and it would be nice if you kept a more open mind about the possibility you might be mistaken on some of the points you made. It's a complicated world. It's arrogance on a huge level, to assume you know everything there is to know, and your opinions could never be wrong.

    For instance, the group calling itself MGTOW isn't named as such in the article about incels, but mistaking the two groups as being one group is a very common mistake. Women, and men who were raised by single mothers, in particular, cannot believe that men would VOLUNTARILY stop having sex. Always, over and over and over, people like MGTOW members get accused, falsely, of really wanting sex with women, but not being able to get it. Not true. MGTOW is essentially "group therapy" or "aversion" therapy, to wean men off of what some men see as the biological addiction men have, to women. Even though we're "walking away" (and not coming back) from women, we constantly get accused of being "incels". It is like calling night day; and day night. But when someone points that out, the corrections are rarely made.

    Too many men were traumatized by too many women over too long of a time period, for the once-standard social contract to exist, in the prior form. Men are walking away from marriage: proof is easy to find, if a person is willing to go looking for it. The studies out there show that marriage rates are at a low they have not been at for 150 years. Why? Avoidance, by men, of women, in many cases. But women won't admit that, even to their own selves. They'd rather lie, and call every male who feels they have a grievance to share, some kind of pathetic loser. It just makes men walk away faster, when we hear such things.

    I cannot spreak for anyone but myself, but my several months of deep study into MGTOW shows me that it appears to be aversion therapy, by men, to give themselves self-compassion and to give themselves self-protection, and also self-awareness, regarding women and how they have treated men over the last six decades or so.

    In other words: MGTOW is a voluntary withdrawal from both “all women” and “much of society”.

    This should be directly seen as being potentially, in some way, related to Hikikomori, since I find it impossible to believe that people who refuse to leave the Hikikomori state did not enter that state voluntarily.

    Both are a coping method. Nothing more, nothing less.

    On that same page on this site, it says:

    "Hikikomori is a coping strategy activated in response to the excessive pressure of social realization typical of modern individualistic societies."

    Coping strategies in both cases ... clearly, yes ... but to cope with what? And why? And how? Personally, I would like more open minds and less “dogma” to be making decisions on these complicated and detailed and troubling situations.

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  9. In looking at what I really said, versus what this site said I said, I can see that automated "translation" is a big part of the communication problem. But whatever. On with my life, anyway.

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