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giovedì 19 marzo 2020

Gli hikikomori sono misantropi (odiano il genere umano)?




"La misantropia si sviluppa quando una persona, riposto completa fiducia nei confronti di un altro che sembri essere di buon animo e veritiero, scopre poi che questa persona in realtà non lo è. Quando questo succede troppo spesso, ecco che essa comincia, inevitabilmente, a odiare tutte le persone e a non fidarsi più di nessuno."

Questa citazione di Socrate suggerisce come la misantropia, sentimento di odio e disprezzo trasversale nei confronti del genere umano, nasca spesso da un contrasto, dal dissiparsi di un'aspettativa che il soggetto aveva sviluppato e che poi è stata tradita.

L'altro aspetto chiave consiste nel processo di generalizzazione dal micro al macro. I soggetti che provocano la perdita di fiducia nel misantropo rappresentano un piccolo estratto dell'umanità, eppure le loro caratteristiche negative vengono estese e attribuite al genere umano nel suo complesso. Questo discorso vale sia per le esperienze dirette, ossia per le persone con le quali il misantropo entra in contatto nel corso della sua vita, sia per quelle proiettate attraverso i media, tendenzialmente negative e pessimistiche.

Entrambi questi passaggi mentali li abbiamo accostati spesso anche al fenomeno degli hikikomori, il cui disagio adattivo sociale porta a generare tutta una serie di meccanismi psicologici difensivi a giustificazione della propria condizione, tra i quali potrebbe esservi anche l'atteggiamento misantropo.


Losing You - LY


"La gente è stupida e malvagia"


Quando l'atteggiamento misantropo scaturisce in larga parte da violenze subite, come, per esempio, nel caso del bullismo, non è raro che il soggetto sviluppi una sensazione di superiorità nei confronti delle altre persone. Egli potrebbe percepirsi come più intelligente, maturo e moralmente integro rispetto ai propri detrattori, alimentando contestualmente, con tale atteggiamento, le vessazioni subite.

Tuttavia, capita spesso che la perdita di fiducia negli altri venga generalizzata a tal punto da ricadere anche su se stessi: se le caratteristiche negative che si ritrovano nelle persone sono interpretate come tratti distintivi dell'essere umano, allora nessuno può sfuggirvi poiché significa che il "difetto" è intrinseco nella specie.

Come ogni credenza, anche quelle misantrope tendono a cristallizzarsi e a polarizzarsi nel tempo a causa di meccanismi psicologici come l'attenzione selettiva, il bias della conferma e la profezia che si autoavvera, finendo talvolta per apparire al soggetto come verità oggettive e incontrovertibili.

Una tale interpretazione della realtà, particolarmente cinica e pessimistica, aumenterà enormemente anche il rischio di sindromi paranoidi e depressive.




I misantropi sono giovani e maschi


Secondo uno studio del 2008, l'atteggiamento misantropo riguarderebbe soprattutto la popolazione giovane e di sesso maschile, curiosamente lo stesso identico gruppo sociale che risulta essere particolarmente esposto anche al fenomeno degli hikikomori. 

Sul fatto che riguardi soprattutto i giovani, l'ipotesi è più semplice da formulare. L'adolescenza rappresenta una fase dello sviluppo caratterizzata da una forte decostruzione e ricostruzione della propria interpretazione della realtà, fino a quel momento delineata interamente dagli adulti di riferimento, genitori in primis, mentre ora messa in discussione dallo sviluppo di un pensiero critico.

In questo processo si diviene consapevoli di molti aspetti paradossali e potenzialmente turbanti delle natura umana, tra i quali vi sono anche quelli esistenziali, come, ad esempio, la finitezza. Cadono un po' tutti i miti e le fantasie legate all'infanzia, le quali vengono via via rimpiazzate da credenze più mature, crude e disilluse. L'esistenza, che appariva semplice e lineare, comincia lentamente a palesarsi in tutta la sua complessità e le sue contraddizioni.

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Sul perché i misantropi siano soprattutto uomini, formulare ipotesi risulta più complesso. Da una prospettiva sociale, credo che i fattori scatenanti siano ancora una volta da ricercare all'interno del pesante ruolo di genere maschile.

L'uomo oggi cresce con il senso di colpa, da una parte per essere un privilegiato all'interno di un sistema ancora considerato fortemente patriarcale, dall'altro per essere (nella rappresentazione educativa e mediatica) più violento, brutale e rozzo rispetto alla donna.

L'uomo è colui che detiene il potere, che picchia, schiaccia e corrompe. Dunque, tutto ciò che è male è rappresentato nell'immaginario comune primariamente come maschile, e se è vero che la misantropia nasce spesso da un disprezzo verso se stessi, allora non stupisce che tale credenza segua la narrazione mediatica.




Gli hikikomori godono delle disgrazie altrui?


Se l'essere umano è intrinsecamente negativo, qualunque battaglia sociale risulterà al soggetto misantropo del tutto inutile e questo lo condurrà anche a sviluppare un atteggiamento apatico e passivo rispetto a un qualsiasi obiettivo di vita, sia esso personale o collettivo.

Il misantropo può arrivare anche ad auspicare l'estinzione dell'intera specie umana, poiché tale scenario viene interpretato come l'unica soluzione definitiva al problema madre, ovvero l'essere umano stesso.

Non a caso, in questo periodo complesso a causa della pandemia mondiale generata dal COVID-19, diversi utenti del canale YouTube di "Hikikomori Italia" hanno espresso esplicitamente di essere istintivamente (e talvolta razionalmente) felici dell'attuale situazione.

Il misantropo gode dunque delle disgrazie altrui? Tendenzialmente sì, ma anche in questo caso esistono diverse casiste più o meno estreme. Il fatto di ritenere razionalmente che l'essere umano dovrebbe estinguersi (sentimento che ho notato essere molto in crescita nell'ultimo periodo), non significa che si desideri necessariamente osservare dolore nel singolo individuo.



Conclusione


In passato ho parlato di come la condizione di hikikomori sia spesso favorita da un pensiero nichilista e da uno status di depressione esistenziale che conduce a una profonda perdita di senso e a un'apatia generalizzata. L'atteggiamento misantropo si inserisce all'interno di questo quadro psicologico estremamente pessimistico e cinico, non solo nei confronti dell'essere umano e della società da lui creata, ma anche verso l'esistenza stessa, vista essenzialmente come una fonte di sofferenza. 

Quest'uomo, ferito e disilluso, non concepisce come la vita possa avere un senso e trova nel disprezzo assoluto, verso gli altri e verso se stesso, l'unica forma di consolazione possibile.

Il rischio che un misantropo possa cercare di applicare attivamente il proprio odio nei confronti delle persone non è affatto remoto e, anche nel caso degli hikikomori, non bisognerebbe mai sottovalutare questo tipo di atteggiamento.
Presidente e fondatore "Hikikomori Italia"







4 commenti:

  1. Il livello di confusione che gestisce questa pagina è incredibile......

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  2. Vorrei commentare direttamente sul podcast ma non so come si faccia. È vero, in ITALIA quello che ne viene fuori molto spesso è un sessismo inverso, e infatti lo vedo in continuazione, così come vedo in continuazione donne che dicono che le donne devono stare a casa e che non devono salire al potere perché sono donne e farebbero danni. Il problema però è ITALIANO. In altri paesi questa confusione mentale non è così raccapricciante. Si fa un grande miscuglio di terminologie e di concetti. Purtroppo in Italia il femminismo NON ESISTE. Arriva solo l'eco de quello che succede fuori, non è un pensiero al quale il popolo italiano ci è arrivato da solo, gli è stato palesemente imposto dai media, col risultato che ne è diventata l'ennesima moda dove tutti parlano e nessuno capisce assolutamente niente. Però allora dovresti informarti di quello che succede in altri paesi, di come sia nata la nuova ondata di femminismo, prima di dare la colpa al "Femminismo Moderno" delle mancanze sociali italiane. In tutti i paesi latinoamericani il maschilismo è potentissimo. Nella maggior parte dei paesi americani, le donne hanno dei problemi molto seri. Dalla legalizzazione dell'aborto, all'inesistente gestione della prostituzione, all'affitto senza controllo dell'utero, all'abbandono. Il tutto peggiorato dal classismo e dalle condizioni di povertà estreme. L'abbattimento del genere è molto forte da loro, e la riflessione arriva a coinvolgere il linguaggio, che come tutti i linguaggi, è fondati su una desinenza maschile. È nato quindi un linguaggio inclusivo e la Sororidad, la solidarietà femminile dentro un sistema dove ancora si pensa che le donne non siano in grado di avere un'amicizia sincera tra di loro. Tutti questi concetti e temi nascono dallo strato più povero e indifeso, non dai Media e non è assolutamente una Moda, ma una lotta vera e propria. Mi piacerebbe avere un confronto diretto con te, per arrivare al nocciolo della questione, che non è femminismo o non femminismo. Ti rispetto molto ma il tuo focus è sbagliato. Attaccare il femminismo moderno, come lo etichetti tu, non è la giusta strada per ottenere quello di cui parli. Bisognerebbe vedere un pochino più lontano del proprio orto per non finire a fare di tutta l'erba un fascio, altrimenti sarai esattamente uguale a loro.

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  3. Gira su YouTube un finto blog letterario....in realtà si dimostra a più riprese ruggine e malanimo verso le persone amiche che la blogger conosceva un tempo.

    Lei arriva al punto di dire che chi dà troppa importanza ai libri e ai fumetti è malato, dimenticando che il suo blog è letterario,ma di libri non ne parla mai.

    I discorsi non hanno capo nè coda,a tratti si tira fuori religione e politica senza un motivo valido,e in definitiva chi pone domande e critiche viene segnalato come disturbatore.

    La blogger parla male ma non fa nomi quindi non è reato.... però è preoccupante.

    A giudicare dall'atteggiamento,da alcune cose dichiarate nel blog,e dal fatto che un tempo la conoscevo, credo che sia una Hikikomori.

    Come mi devo comportare?

    Sottolineo che lei mi ha segnalata e io ho fatto lo stesso.

    Non credo che sappia chi sono....non c'era nessuna intenzione di nascondermi dietro l'account,ma ora come ora è meglio così.

    Più di tanto non credo di poter fare.

    Ci terrei ad avere un'opinione.
    Sono troppo coinvolta, perché l'ho sentita dire cose terribili a più riprese di vecchi amici,e di mio padre.

    Allo stesso tempo,mi sento responsabile verso altre persone se non faccio niente.

    Vi ringrazio di avermi prestato attenzione.

    Kinoko.

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  4. Aggiungo che non sono granché con le nuove tecnologie.
    Se ho messo il post in un punto sbagliato,non è stato fatto con intenzione.

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