lunedì 18 febbraio 2013

Hikikomori: un primo sguardo fuori dalla finestra




La sindrome Hikikomori, che è ormai da anni esplosa in Giappone, sta prendendo piede sempre di più anche in Europa, Italia inclusa. Ragazzi che decidono di chiudersi nella propria camera da letto per mesi e anni, che a volte si rifiutano di parlare persino con i propri genitori.

Spesso si guarda a loro come strani, disadattati, fifoni, ma non possiamo ignorare le nostre colpe. Le colpe di una società che sta diventando sempre più feroce, rapida e che non dà la possibilità di sbagliare, di essere diversi, di comportarsi al di fuori della logica del gruppo. C'è da chiedersi se questi ragazzi sono davvero così "pazzi" a volersi chiudere nelle propria stanza, che spesso rappresenta un rifugio sicuro, lontano da occhi indiscreti e dai problemi che esistono oltre la porta.

Il primo obiettivo di questo blog è proprio questo: cercare di capire, non curare. Affrontare il problema senza stigmatizzarlo e senza giudicare.

Il secondo obiettivo è quello di fornire ai ragazzi italiani che si sentono vicini all'hikikomori, o che comunque nutrono delle difficoltà in qualche modo riconducibili a questa sindrome, di poter trovare un primo appiglio, di poter confrontarsi e di poter domandare senza paura. Questo blog nasce con l'ambizioso scopo di essere un spiraglio di luce tra il buio della camera, un primo passo verso la porta d'ingresso, un primo sguardo fuori dalla finestra.

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1 commento:

  1. sono quasi convinto che in italia il fenomeno sia di vastissime proporzioni ma proprio vasto vasto.. persino mio cugino lo era! ora ha trovato morosa e esce ma prima no. basti pensare a quei paesini sparsi in regioni fantasma tipo marche o friuli per non parlare del sud sardegna o molise sondrio ecc.. per me il fenomeno è molto piu esteso alro che 50 casi hahahhahahhahahha

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